Frequenze a Impulsi

La FAI Factory è uno spazio polivalente di partecipazione, espressione e creatività giovanile: si trova in un night club, ora ristrutturato, confiscato alla criminalità organizzata che il Comune di Milano ha assegnato ad Arché.

Le Frequenze a impulsi sono le attività condotte dai volontari di Arché per offrire a preadolescenti e adolescenti la possibilità di sviluppare capacità individuali e di gruppo, per essere protagonisti e responsabili.

La web radio che puoi ascoltare da questo sito racconta chi siamo e cosa facciamo nella FAI Factory, che è per noi opportunità educativa e canale creativo, terra di mezzo da abitare per dare spazio e possibilità di sviluppo a forme d’arte vicine ai ragazzi.

Tutto ciò nella Milano capitale dell’arte, del design, delle radio!

Ma tu ci credi?

Boss's back in town

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19 luglio 2009, Roma. 21 luglio 29, Torino. ATTENZIONE: prima di leggere alzate il volume e guadate il filmato. Solo così potrete provare (alla lontana) la carica, l’emozione, il ROCK N ROLL (tutto maiusclo!) che si sentono davanti al Re dei rocker: il BOSS.

Su di lui tutti sanno tutto, si è già detto troppo ma io vi rinfresco la memoria. Bruce Springsteen è nato nel New Jersey; da piccolo sognava di diventare Elvis tanto che un giorno irruppe in casa sua; dopo due album accolti bene dalla critica ma mano dal pubblico, nel 1975, e dopo una lunghissima gestazione, viene pubblicato Born To Run: sommo capolavoro di cui non si può nemmeno parlare (come disse una volta Elvis Costello, proprio quello di Alison, “parlare di musica è come ballare di architettura”): ascoltatelo e godete. Nello stesso anno sbarca in Europa; compare sulle copertine di Time e Newsweek nella stessa settimana (mai accaduto né prima né dopo) e viene definito “il futuro del rock n roll” da Jon Landau.

Per intenderci: lui E’ il rock n roll. L’unico in grado di unire il suono di Elvis ai testi di Dylan. Lui è riuscito ad amalgamare gli sfigati del mondo. Lui cita i lavoratori delle fabbriche (“Once I made you rich enough, rich enough to forget my name”) delle highway, delle Cadillac rosa, dei giovani che scappano cercando una propria vita (“it’s a town full of losers, I’m pulling out to here to win”) dell’amore struggente (“I wanna die with you Wendy on the street tonight in an everlasting kiss”). Ha conquistato tutti schierandosi sempre dalla parte dei perdenti pechè si ricorda da dove proviene, lui che nel 1973 cantava di un ragazzo innamorato della sua Rosalita i cui genitori non volevano che si frequentassero cause I play in a RnR band.

Questo era lui da giovane, poi è cresciuto.

I suoi concerti da più di tre ore sono un marchio di fabbrica. L’E Street Band gli è fedele e gli anni passano  ma non si sentono.

C'è troppo da dire. Ascoltatelo.

Per assistere a questi concerti mi sono fatto mille sbattimenti, ho patito il caldo ed il freddo, la sete ed il sonno, ho fatto un sacco di chilometri e ne varrà la pena per sempre.