Frequenze a Impulsi

La FAI Factory è uno spazio polivalente di partecipazione, espressione e creatività giovanile: si trova in un night club, ora ristrutturato, confiscato alla criminalità organizzata che il Comune di Milano ha assegnato ad Arché.

Le Frequenze a impulsi sono le attività condotte dai volontari di Arché per offrire a preadolescenti e adolescenti la possibilità di sviluppare capacità individuali e di gruppo, per essere protagonisti e responsabili.

La web radio che puoi ascoltare da questo sito racconta chi siamo e cosa facciamo nella FAI Factory, che è per noi opportunità educativa e canale creativo, terra di mezzo da abitare per dare spazio e possibilità di sviluppo a forme d’arte vicine ai ragazzi.

Tutto ciò nella Milano capitale dell’arte, del design, delle radio!

Ma tu ci credi?

Puo' esserci rivoluzione solo la' dove c'e' coscienza

jaures31juillettoulouse Eccomi di nuovo. Dove eravamo rimasti? Ah sì! F.A.I. FACTORY! Mitico. Ora però mi toccherà spiegare bene di cosa si tratta e di cosa si tratterà. E’ un discorso piuttosto lungo e complesso, ma vedrò di trattarlo cogliendone i punti essenziali.

L’unica cosa certa è che la F.A.I. FACTORY è uno spazio situato tra il naviglio Martesana e viale Monza, precisamente in via Jean Juarès. Da qui scatta il primo problema ovvero: “Chi diavolo era Jean Juarès???”.Vi confesso che è molto difficile rispondere a questa domanda. Sul web si trovano alcuni libri scritti da costui e addirittura un aforisma (vedi titolo ndr), sulla Treccani invece non c’è niente. Esiste un Benito Pablo Juarez Garcia, effettivamente più noto, uomo politico messicano considerato il padre del Messico moderno ma ora non è il caso di parlare di politica internazionale. Nelle prossime settimane tenterò di risolvere il dilemma. Nel frattempo godetevi il titolo di questa pagina di blog: “Può esserci rivoluzione soltanto là dove c'è coscienza”. Ormai sono andato fuori tema, mi spiace, la prossima volta racconterò qualcosa di pratico sulla FAI FACTORY, ora concentriamoci su questa frase. “Può esserci rivoluzione soltanto là dove c'è coscienza”. Quanto mi piace questa frase, si potrebbe parlarne per anni. Davvero magnifica, assolutamente veritiera. Chiunque fosse questo Juarès di certo non era un demente. “Può esserci rivoluzione soltanto là dove c’è coscienza”. Commento: se ignoro ciò che mi sta intorno, se il mio unico interesse è farmi i fatti miei senza pensare a nessun’altro, se me ne frego di ciò che fa chi mi governa, se vivo nell’ignoranza, nell’idolenza, immerso in un mare di pigrizia intellettuale e fisica, se tutto ciò che succede DI IMPORTANTE non mi sfiora nemmeno, se credo che le cose si aggiustino sempre da sole o, alla peggio, ci penserà qualcun altro, se l’unica cosa che mi interessa è guardare la Tv che tanto mi fa ridere, se preferisco passare il tempo seduto su una panchina al parchetto… allora chiunque,e dico CHIUNQUE può fare di me ciò che vuole, darmi da bere milioni di litri di idiozie che tanto mi disseto e va bene così. Il mondo non è stato cambiato da ignoranti imbecilli che si prendevano a coppini per fare qualcosa di diverso e divertente. E di certo Mesieur Juarès non ha mai passato intere giornate a grattarsi le natiche. “Rivoluzione”, qualsiasi significato si voglia dare a questa parola, si verifica se la mente è vigile. Mi permetto di ampliare questo aforisma: “Può esserci rivoluzione solo là dove c’è coscienza e conoscenza”. Potrebbe suonare come una ripetizione ma non è così. Leggere studiare guardare i film giusti far muovere gli ingranaggi del cervello non è mai una cosa scontata. Soprattutto di questi tempi. Alla F.A.I FACTORY si potrà fare. Spero.