Frequenze a Impulsi

La FAI Factory è uno spazio polivalente di partecipazione, espressione e creatività giovanile: si trova in un night club, ora ristrutturato, confiscato alla criminalità organizzata che il Comune di Milano ha assegnato ad Arché.

Le Frequenze a impulsi sono le attività condotte dai volontari di Arché per offrire a preadolescenti e adolescenti la possibilità di sviluppare capacità individuali e di gruppo, per essere protagonisti e responsabili.

La web radio che puoi ascoltare da questo sito racconta chi siamo e cosa facciamo nella FAI Factory, che è per noi opportunità educativa e canale creativo, terra di mezzo da abitare per dare spazio e possibilità di sviluppo a forme d’arte vicine ai ragazzi.

Tutto ciò nella Milano capitale dell’arte, del design, delle radio!

Ma tu ci credi?

Jean Jaurès: svelato il mistero

Jean Jaurès

Le mie ricerche hanno prodotto frutti assai succosi. Stop.Trovate notizie su Jean Jaurès. Stop. Chiedo scusa per aver sbagliato a scrivere “Jaurès” scrivendo “Juarès”. Stop.

Mi auguro che la punizione sia lieve. Stop.

Patti Smith - People Have The Power

A parte gli scherzi mi sembra doveroso rettificare le informazioni che ho precedentemente fornito in queste pagine da me redatte (come mi sento importante!). Il nome della via in cui è ubicata la nuova sede della FAI mi fu comunicato via mail da un nostro collaboratore di nome Jacopo. Ovviamente l’errore di lettura e trascrizione è da attribuire interamente alla mia persona. Ad ogni modo i contenuti della mia riflessione non cambiano. La citazione è assolutamente corretta e l’unico errore, ripeto, riguarda un banalissimo errore di stampa, mio malgrado, reiterato.

E ora inizia la parte interessante: chi era Jean Jaurès?

Jean Jaurès (1859-1814) fu uno storico e uomo politico francese. Conseguì la laurea in filosofia nel 1881e si interessò ben presto di storia e questioni sociali, come dimostra la sua tesi di dottorato riguardo le origini del socialismo tedesco. Venne eletto come deputato repubblicano nel 1885. Nonostante l’esclusione dalla Camera nella legislatura successiva, i suoi discorsi caratterizzati da un eloquio vigoroso gli permisero di essere rieletto più avanti.

Insieme a Zola, e a molti altri, si schierò a favore del Capitano di Stato Maggiore di origini ebraiche Dreyfus, accusato di alto tradimento, ma palesemente vittima di un complotto antisemita e nazionalista.

Nel 1904 fondò il giornale socialista e riformista L’Humanité, mentre l’anno successivo su uno devi fondatori del Partito Socialista Unificato. Antimilitarista e pacifista convinto, all’avvicinarsi del conflitto tra Francia e Germania, si schierò con chi si opponeva alla guerra in nome dell’Internazionale socialista.

Venne ucciso all’alba del conflitto (1914) da Raoul Villain, giovane nazionalista francese.

Le sue spoglie riposano a Parigi, nel Pantheon.

A presto

Henry